Il calcetto e gli infortuni

Il calcetto e gli infortuni

Il calcetto è lo sport dilettantistico più praticato in assoluto e di conseguenza quello a cui sono dovuti la maggioranza degli infortuni. Uno studio dell’Istituto Superiore della Sanità ha quantificato addirittura una percentuale del 50% sul totale degli infortuni sportivi da parte di chi pratica il calcio a 5.

I motivi di questa percentuale così alta sono molteplici. Intanto partiamo dal presupposto che Il calcetto è uno sport di contatto, e questo aumenta il numero di infortuni legati a traumi rispetto ad altri sport come ad esempio l’atletica. Inoltre essendo così tanto diffuso viene praticato molto spesso da sportivi improvvisati con  un conseguente aumento di rischio. Per finire il calcetto è uno sport che sottopone il fisico a uno stress molto elevato per i continui cambi di direzione ed il ritmo veloce di gioco.

Quali sono quindi gli infortuni più ricorrenti dei giocatori di calcetto e come fare a prevenirli?

[highlight color=”yellow”]CONTUSIONI[/highlight]

La contusione è solitamente dovuta allo scontro dell’arto con quello dell’avversario, con un oggetto esterno al campo nell’inerzia della corsa o anche con i pali della porta. Una contusione di lieve entità provoca solamente una  ecchimosi, mentre traumi di entità superiore lo stravaso ematico tenderà ad infiltrarsi nei tessuti e a raccogliersi nelle cavità provocando degli ematomi. In caso di contusione di piccola/media entità è sufficiente l’applicazione di ghiaccio. In casi più gravi è necessario drenare tramite aspirazione e bendare l’arto ferito.

[highlight color=”yellow”]CRAMPI[/highlight]

I crampi sono dei fortissimi dolori provocati da spasmi e contrazioni involontari della muscolatura. Si tratta di una condizione temporanea che prima o poi chiunque pratica sport si trova ad affrontare. Per fortuna tende a sparire in breve tempo, è utile in caso di crampi sdraiarsi in terra e sollevare le gambe, chiedendo ad un compagno di premere verso di noi la punta del piede per allungare il muscolo interessato ed avere un immediato sollievo.

[highlight color=”yellow”]CONTRATTURE[/highlight]

Le contratture sono lo stadio più lieve delle lesioni muscolari, nonché le più frequenti. Si tratta di un aumento involontario e permanente del tono  muscolare che può durare al massimo una settimana. I sintomi della contrattura sono la sensazione del muscolo che tende ad opporsi all’allungamento rimanendo contratto, e il riconoscimento al tatto dell’ipertono muscolare associato a dolore. Una volta comparsi i sintomi tutte le attività sportive vanno sospese per 7-10 giorni. Possono accelerare la guarigione massaggi, impacchi caldi, farmaci specifici (fans), stretching, ma trattandosi di un infortunio molto lieve è consigliabile limitarsi alla sospensione delle attività sportive.

[highlight color=”yellow”]STIRAMENTI[/highlight]

Gli stiramenti sono lesioni muscolari di grado superiore alle contratture, definibili di media entità, provocati da un eccessivo allungamento delle fibre muscolari. Pur non essendo gravi, vanno gestiti con accortezza per evitare ricadute o strappi muscolari. Gli stiramenti provocano dolori acuti e localizzati seguiti da spasmi muscolari, e quando insorgono è necessario interrompere immediatamente l’attivita Sportiva. I tempi di recupero sono quantificabili in 2/3 settimane, ed anche in questo caso è raccomandabile sospendere tutte le attività sportive ed eventualmente abbinare crioterapia (ghiaccio), compressione (fasciature) ed assumere antinfiammatori. Al termine del periodo di riposo verificare la corretta guarigione effettuando semplici test come ad esempio salire e scendere le scale constatando l’assenza di dolore.

[highlight color=”yellow”]STRAPPI[/highlight]

Gli strappi muscolari sono infortuni abbastanza gravi dovuti alla rottura di alcune fibre muscolari. Il numero delle fibre rotte determina la gravità dello strappo che può essere classificato in 3 gradi:

  • Lesione di primo grado: coinvolge meno del 5% delle fibre muscolari, guarisce con riposo di circa 15 gg abbinato all’assunzione di antinfiammatori e stretching.
  • Lesione di secondo grado: coinvolge un numero superiore di fibre rotte, fino al 50%. Spesso è associata a un versamento ematico con comparsa di ematoma e gonfiore localizzato. I tempi di recupero sono più lunghi, anche 30 gg abbinati a riabilitazione e fisioterapia prima di riprendere l’attivita sportiva.
  • Lesione di terzo grado: coinvolge fino al 75% delle fibre, ed in questo caso il dolore è così intenso da provocare l’impossibilità di muovere l’arto. In questo caso si rende quasi sempre necessario l’intervento chirurgico ed i tempi di recupero possono arrivare anche a sei mesi.

in caso di strappo muscolare la prima cosa da fare è sospendere l’attivita Sportiva ed applicare del ghiaccio (no assoluto a massaggi e calore), per poi al più presto recarsi dal medico per sottoporsi agli esami strumentali che determineranno il danno effettivo (fibre rotte ed interessamento dei legamenti).

[highlight color=”yellow”]ROTTURA DI TENDINI E LEGAMENTI[/highlight]

La rottura dei legamenti è un serio infortunio che comporta un intervento chirurgico e lunghi tempi di ripresa dell’attività sportiva. La torsione innaturale del ginocchio provoca una tensione del legamento che tende a rompersi. I legamenti non hanno capacità autorigeneranti quindi la chirurgia e’ l’unica opzione seguita da un percorso riabilitativo.

[highlight color=”yellow”]FRATTURE[/highlight]

Le fratture nel gioco del calcio possono interessare qualunque osso, anche della mano se provavate cadendo a terra, naso e zigomi se colpiti da testate, ma solitamente interessano dita dei piedi, caviglia e ossa delle gambe. Il dolore è molto intenso,  ed è necessario interrompere l’attivita’ sportiva. Una volta accertata la localizzazione e l’entita’ della frattura si cerca di immobilizzare la parte interessata e se necessario ricomporre la frattura. I tempi di recupero sono variabili in base alla localizzazione della frattura, in alcuni casi si può riprendere a giocare piuttosto presto grazie all’uso di tutori, mentre per fratture che interessano le gambe o i piedi sono necessari 3 o 4 mesi di totale inattività.

PREVENZIONE:

Non esiste una soluzione unica per evitare gli infortuni nello sport, tuttavia esistono una serie di accorgimenti che possono aiutare a prevenirli. Come detto all’inizio infatti la grande maggioranza degli infortuni di chi pratica calcetto è dovuta alla poca preparazione degli sportivi. Se decidete di fare uno sport saltuariamente dovete essere consapevoli che il vostro fisico potrebbe non essere allenato sufficientemente quindi è importantissimo adeguare l’intensità della prestazione a quelle che sono le proprie capacità senza cercare di andare oltre.

Di seguito una serie di consigli della American Academy of Orthopaedic Surgeons (il collegio degli ortopedici statunitensiche) che  possono aiutare molto:

  1. Gradualità: non eccedere con l’entusiasmo e adeguare le prestazioni allo stato di forma;
  2. Dieta sana ed equilibrata: per dare all’organismo tutti i nutrienti necessari;
  3. Regolarità e costanza: almeno due sedute di allenamento settimanali;
  4. Alternare frequentemente le attività sportive: per potenziare armonicamente tutti i gruppi muscolari;
  5. Indossare un abbigliamento adeguato all’attività sportiva che si pratica ed evitare scarpe scomode e logore;
  6. Scendere in campo solo se riposati, mai a stomaco pieno o dopo avere bevuto alcolici;
  7. Effettuare sempre un buon riscaldamento: la temperatura esterna alta non lo supplisce;
  8. Fermarsi quando si sentono dolori: inutile e dannoso fare gli eroi;
  9. Evitare per quanto possibile, le partite in notturna e i terreni in superficie sintetica;
  10. Un consiglio su tutti: massima cautela, ricordando che è fondamentale attivare sempre il principale presidio di sicurezza, il cervello.

 

 

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